La birra italiana vola in Giappone

La birra italiana vola in Giappone

La terra del Sol Levante, con la sua ricca cultura millenaria, affascina da sempre gli occidentali, anche se fino alla grande diffusione di ristoranti giapponesi e sushi-bar avvenuta negli ultimi anni forse pochi di noi vi si erano realmente avvicinati.

 

Noi di Mamma’s Menu abbiamo come obiettivo la diffusione della cultura eno-gastronomica italiana in tutto il mondo e il Giappone è stato uno dei primi Paesi ai quali abbiamo rivolto la nostra attenzione, essendo un mercato di consumatori per la maggior parte preparati e competenti, oltre che molto curiosi.

Ci aspettavamo quindi di avere a che fare con partners molto esigenti in termini di qualità dei prodotti, cosa che si è puntualmente verificata (con nostro grande piacere, dato che questa è la nostra mission!), ma certo non ci aspettavamo che le prime richieste di campionature ed i primi, piccoli ordini di prova riguardassero ….. la birra!

 

L’Italia sta rapidamente scalando le vette della classifica dei produttori di birre artigianali di qualità, dai primi, timidi esperimenti di micro-birrifici iniziati negli anni Ottanta siamo arrivati ad avere un numero di micro-birrifici e birrifici artigianali superiore alle 1000 unità.

Considerando che siamo tra gli ultimi in Europa come consumo di birra pro-capite (29 litri/anno), si tratta di un fenomeno davvero interessante.

Ma la cosa più interessante è che le nostre birre artigianali stanno facendo man bassa di premi e riconoscimenti internazionali, anche e soprattutto in Paesi che hanno certamente una tradizione più solida della nostra in questo settore, quali Belgio e Germania.

Sarà che noi italiani siamo sempre capaci di mettere quel piccolo tocco in più nelle cose che facciamo?

Sarà che la cura e soprattutto la passione che i nostri produttori mettono in tutto ciò che fanno alla fine diventano “l’anima” del prodotto?

Saranno gli ingredienti scelti con cura e attenzione, molto spesso strettamente legati al territorio?

Sarà forse un mix di questi ed altri fattori, comunque si tratta di un fenomeno interessante e di certo destinato a durare, e i consumatori anche esteri più attenti se ne sono già resi conto.

 

Le nostre prime proposte, che hanno incontrato l’approvazione dei clienti in Giappone, riguardano 3 produttori:

 

 

Birrificio San Gabriel, Busco di Ponte di Piave
Tradizione veneta, con un cuore bavarese

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Il segreto della qualità delle birre artigianali prodotte da San Gabriel si trova negli ingredienti: prima di tutto, l’acqua. Il birrificio ha la fortuna di trovarsi proprio nell’area della sorgente del fiume Piave. Segue l’orzo, la vera anima della birra: San Gabriel ne coltiva direttamente una varietà speciale; da non dimenticare, il luppolo (di cui cresce in zona una varietà selvatica), che dona alla birra tutti i suoi aromi, e ingredienti tradizionali del territorio come radicchio, castagne, fichi, che riportano all’uso di erbe e frutta nelle antiche “birre medicate”.

La produzione utilizza tecniche moderne, ma non si discosta dall’antico editto sulla purezza, emanato in Baviera all’epoca del Rinascimento.

Forse in questo consiste il segreto dei tanti premi e riconoscimenti ottenuti negli anni dal Birrificio, non ultimi i quattro premi al Best Italian Beer 2015

 

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Birrificio Lariano, Sirone
Da “quel ramo del lago di Como”

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Dalle rive del lago di Como, birre artigianali non filtrate, non pastorizzate, senza conservanti: l’ingrediente principale è la passione, e l’obiettivo è quello di ottenere dei prodotti che mantengano inalterati gusto e aromi dei loro ingredienti.

Dall’amore per la birra artigianale di due amici , che per anni hanno coltivato la loro passione producendo la birra in casa, per hobby, ad una realtà che sempre più rapidamente sta trovando il proprio spazio anche a livello internazionale.

La produzione comprende molti stili di birra differenti, e alcune birre con ingredienti particolari (tipo “La Salada”) o stagionali. Unico denominatore, la qualità elevata e la cura estrema.

 

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Brasseria Alpina, San Germano Chisone
Birre Artigianali dal cuore del Piemonte

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Anche in questo caso, il birrificio rappresenta un punto di arrivo, dopo molti anni di produzione domestica, nel cuore delle Alpi piemontesi.

I prodotti principali sono birre ad alta fermentazione: la linea “Birra Boheme” è basata su standard tradizionali europei, la cui naturale evoluzione consiste in prodotti basati su ingredienti locali, come il genepi, il timo selvatico, le mele del Piemonte, e l’applicazione di tecniche di produzione innovative. Il birrificio propone anche la linea “Riserva”, con birre invecchiate in botti di Barbaresco.

L’amore per la natura conduce la Basseria Alpina a proseguire la propria ricerca di legami sensoriali tra la montagna ed i suoi frutti, trovando il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione

 

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Naturalmente, vi racconteremo come prosegue la nostra avventura giapponese. Continuate a seguirci!

Per chi desiderasse saperne di più sull’argomento,  www.microbirrifici.org

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